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Corso Arbitri a Venezia

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LUNEDI 19 MAGGIO 2014
ASSEMBLEA ORDINARIA SEZIONALE

- verranno inviate a breve le convocazioni personali come da Reg. AIA -

Paolo Silvestri Arbitro Benemerito

Un giusto riconoscimento

A coronamento della sua lunga carriera in campo e "dietro la scrivania", il Presidente Nicchi con comunicato ufficiale del 18.03.14 ha nominato il nostro collega ed ex Presidente sezionale Arbitro Benemerito.

A Paolo Silvestri  vanno tutti i complimenti della Sezione e i miei personali.

Andrea Currie


Come promesso in occasione della bella serata di lunedì 14 aprile, pubblico la bella lettera di Fabio Gottipavero che ben riassume la figura di Paolo Silvestri dentro e fuori la nostra Associazione.

 

Stasera la nostra sezione festeggia Paolo Silvestri per la recente nomina ad Arbitro Benemerito.

Chiedo questo spazio sul nostro sito sezionale per sottolineare i meriti di questo amico prima ancora che collega e ritengo sia doveroso, soprattutto da parte mia, cogliere quest’occasione per ringraziarlo, a titolo personale, ma non solo, per tutto ciò che in questi anni ha saputo trasmetterci.

Ci siamo conosciuti nel ahinoi lontano 1983, avevo 11 anni, era uno dei miei educatori in quella “fabbrica di atleti” che per anni è stato, anche grazie a lui, il Convitto Nazionale M.Foscarini di Venezia. Si occupava della parte sportiva del doposcuola. Appariva rigido, inflessibile, per niente malleabile, sotto il profilo della disciplina non perdonava niente a nessuno, l’educazione ed il comportamento venivano prima di ogni cosa.

Non aveva remore né dubbi nell’escludere il migliore e nel far giocare il “meno dotato” se si mancava  in tali ambiti, rendimento scolastico compreso!!!

Si comportava da arbitro, insomma, anche nella professione, ma ancora non lo capivamo.

Eppure tutti gli giravano intorno: il fascino dei valori della giustizia, dell’uguaglianza di fronte alle regole e ai principi aveva una funzione magnetica, donava autorevolezza, sicurezza, solidità ad una figura già di per sé imponente. Magari lì per lì non tutti condividevamo e comprendevamo tale severità ma, anche grazie a quel modo di educare, siamo diventati gli uomini che siamo oggi e vorremmo lo stesso per i nostri figli.

Una mattina gli comunicai la mia decisione di partecipare al corso arbitri, rimase perplesso, lo capii, ma comunque mi incoraggiò e la cosa divenne ancora più stimolante anche perché penso di poter dire che ho fatto l’arbitro per far miei quei valori!!!

Siamo diventati colleghi, arrivarono le prime soddisfazioni, fu mio tifoso, lo so, lo sentivo vicino quando  lo chiamavo dalle stazioni ferroviarie e dagli aeroporti di tutta Italia, per primo, per condividere con lui le mie emozioni. Posso dire che come arbitro mi ha visto sorgere, splendere e anche tramontare, trovando sempre le parole adeguate per ogni momento e per ogni situazione....

Ha gioito e sofferto con me, ha preso posizioni scomode per me ma soprattutto per difendere i suoi, i nostri principi perché è un vincente e, come tutti, non ama perdere anche se, come pochi, lo sa fare nel migliore dei modi.

Ancor oggi, che ho la fortuna di svolgere il ruolo di Dirigente Regionale, cerco e trovo il suo consiglio, accetto di buon grado i suoi appunti e la sua visione. La sua competenza ha colpito anche in altri “mondi” dello sport, ha portato a Venezia l’Hockey su prato, ha creato una società con la quale ha vinto tanto per poi dedicarsi, con altrettanto successo, alla direzione della Federazione Nazionale di tale disciplina, senza mai perdere di vista l’AIA e gli arbitri della nostra sezione.

E’ stato Presidente, due volte, in momenti diversi della vita sezionale ed ho avuto il piacere di collaborare con lui, fianco a fianco. Lo ha fatto con grande professionalità e dedizione, portando avanti le sue, le nostre idee con determinazione, a volte anche controcorrente ma sempre con spirito costruttivo e grande lealtà.

Ama ed ha sempre amato la sua squadra, i suoi ragazzi, con tutte le sue forze.

“Divertitevi, non abbiate paura di sbagliare, siate voi stessi….” è il suo motto!!!

Un grande allenatore, insomma, un allenatore di sportivi ma soprattutto di uomini con la U maiuscola, un vero “trainer” che conosce e non nasconde la necessità del sacrificio e della fatica per ottenere qualsiasi risultato, un punto di riferimento che tutti vorrebbero. Un amico vero e sincero.

Paolo, l’AIA oggi ti dimostra la sua stima riconoscendoti la sua benemerenza, quella stessa stima e gratitudine che tutti i “tuoi allievi” hanno ed avranno sempre nei tuoi confronti.

Grazie Paolo, un abbraccio carico di complimenti da parte di tutti noi!!!!!

A.B. FABIO GOTTIPAVERO

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Aprile 2014 13:23

 

Gianluca Cariolato in RTO Congiunta

UNIVERSITA' ARBITRALE: in Cattedra Gianluca Cariolato

Di Lorenzo Ferrari (AIA Mestre) e Franco Venerando (AIA Venezia)

Nella consueta e sempre elegante cornice del Centro Cardinal Urbani di Zelarino le Sezioni di Venezia e Mestre si son nuovamente riunite per una sera, quella di lunedì 24 marzo.  Come per la precedente del 28 gennaio con Daniele Orsato anche questa circostanza ha visto la presenza di un ospite “internazionale”, l’assistente Gianluca Cariolato di Legnago.   

L’importanza della serata ha richiamato oltre a numerosi associati anche buona parte del Comitato Regionale. Ed è stato proprio il componente Carlo Angelelli il primo a prendere la parola portando i saluti del Presidente Bettin, assente per sopraggiunti impegni, e auspicando a nome di tutto il Comitato il massimo impegno da parte degli arbitri per questo intenso finale di stagione.

A seguire, prima di lasciar spazio all’ospite, si sono succeduti per gli onori di casa i due Presidenti di Sezione, Andrea Currie di Venezia e Giancarlo Muriotto di Mestre, i quali nel loro sintetico intervento hanno sottolineato la portata di questi appuntamenti inventandosi, scherzosamente ma non troppo, “l’Università Arbitrale”, come denominata dallo stesso Currie.

Il primo pensiero di Cariolato, dopo aver ringraziato le due Sezioni per la calorosa ospitalità ricevuta, è stato per l’AIA e la straordinaria opportunità che la nostra Associazione ha concesso ai suoi associati introducendo queste riunioni grazie alle quali si è potuta colmare quella seppur sottile distanza che comunque si avvertiva tra la base arbitrale e i fischietti di vertice. Sempre da un punto di vista associativo ha ricordato la sua formazione all’interno della Sezione che gli ha consentito di arrivare fino alla presidenza, durata per ben 2 mandati consecutivi. Un’esperienza, quella della partecipazione alla vita sezionale, che si è permesso di consigliare a tutti in quanto base fondante dell’associazione stessa ma anche come consolidamento di rapporti umani.

Entrando nel vivo della serata Cariolato ha preferito invertire l’ordine del suo intervento lasciando cioè prima spazio alle domande a cui far seguire i filmati didattici. E la scelta lo ha premiato in quanto richieste e curiosità dalla platea si sono susseguite in modo incalzante. Altrettanto precise e puntuali sono arrivate le risposte che l’assistente internazionale ha fornito divagando su più fronti: da quello prettamente tecnico arbitrale a quello tecnico associativo oltre, ma non ultimo per importanza, a quello umano personale. I pilastri secondo cui si deve concepire l’arbitraggio moderno sono per Cariolato tanto l’aspetto regolamentare quanto l’atletico senza trascurare quello comportamentale che qualifica l’essere arbitro sia dentro che fuori il terreno di gioco. Chiaramente per eccellere è necessario uno sforzo ulteriore che per Gianluca si traduce in una meticolosa cura del particolare.

Nell’ultima parte della riunione sono stati proposti degli episodi di recenti gare della massima serie nazionale in cui si sono potute apprezzare le ultime novità regolamentari relative al fuorigioco che hanno stimolato un vivo interesse in aula e grazie alle quali, col supporto tecnico dell’ospite e con le valutazioni in campo degli assistenti, si è potuta far ancora più chiarezza sull’interpretazione di questo cambio normativo.

La serata ha avuto il degno epilogo con un omaggio in vetro consegnato al collega Cariolato dai  Presidenti di Venezia e Mestre,  con il saluto finale di Andrea Currie che riprendendo l’intervento iniziale, ha rinnovato l’impegno comune per serate come questa, dando appuntamento a tutti al prossimo “Anno Accademico”.

 

Cena di Natale 2013

Una serata tra amici per stare assieme in allegria

Cari amici, è con piacere che vi comunico che la consueta Cena di Natale si svolgerà

 

Giovedì 19 Dicembre alle ore 20:00

Presso il Ristorante "La Perla Rosa" di Borbiago di Mira.

Vedi mappa e indirizzo     |     Vedi sito del Ristorante

 

a 5 minuti da Mestre, (uscita Mira/Oriago) sarà l'occasione per una serata tranquilla in compagnia.

Amici, fidanzati e famiglie sono benvenute. E' previsto un menu di pesce (€ 35,00) o di carne (25,00). Anche gli amici vegan/vegetariani avranno un menu dedicato (€ 25,00).

vi preghiamo di dare conferma e di comunicarci il numero dei partecipanti entro l'8 dicembre, per ovvi motivi organizzativi.

Vi aspettiamo numerosi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Novembre 2013 12:49

 

Test Atletici Precampionato - Recupero

Convocazione

Si ricorda a tutti gli associati OTS che non hanno superato i test o sono risultati assenti il 26/09 u.s. che è indetta la sessione di recupero degli stessi

giovedì 17/10/2013 alle 18.00 presso il
campo di Atletica di S.Giuliano  a Mestre (VE)

 

Si ricorda altresì l’obbligatorietà del superamento degli stessi per poter essere impegnati come da regolamento associativo AIA.

 

AIA Venezia - O.T.S.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Ottobre 2013 08:44

 

Corso Arbitri

                                   

 

Corso Arbitri 2013-2014

 

Giovedì 17 ottobre alle ore 18.00 presso La Sezione AIA A.Zanon ( Campo S.S.Giovanni e Paolo ) avrà luogo la Presentazione del nuovo Corso Arbitri per la stagione sportiva 2013-2014.

Lunedì 21 ottobre alle ore 18.00 presso La Sezione AIA A.Zanon avrà luogo la prima lezione tecnica del nuovo Corso Arbitri tenuta dai nostri relatori.

 

 

 

Andrea e Giorgia, oggi sposi!

Andrea Currie e Giorgia Papparotto

annunciano il loro matrimonio

sabato 21 settembre 2013 ore 11.00
Palazzo Cavalli, Comune di Venezia

 

Caro Andrea sto pensando che il nostro vecchio presidente Giorgio Simone a questa notizia si sarebbe messo le mani tra i pochi capelli che aveva e ti avrebbe chiesto “ma ti xe mato???” e si sarebbe fatto una risata sorniona!

Io che pure sono stato  tuo presidente e ho avuto modo di averti come validissimo collaboratore ti dico invece: ”era ora!!!!!”

Sì caro Andrea credo di interpretare il pensiero di tutti gli amici arbitri veneziani dicendoti che siamo tutti felici che domani sabato 21 settembre 2013 tu e Giorgia possiate convolare a giuste nozze!

Per voi sarà un giorno indimenticabile e fondamentale nel percorso della vita e per noi tutti sarà un giorno di festa grande perché si sposa il nostro presidente ma soprattutto si sposano due carissimi amici.

Caro Andrea e cara Giorgia sappiate che da buoni sportivi facciamo tutti il tifo perché questo sia l’inizio di un lungo cammino da percorrere sempre in coppia. Sappiate che tutti gli arbitri veneziani vi augurano di essere felici e sereni ricordandovi che voi ora siete una nuova famiglia ma che fate parte di una famiglia molto più grande: la famiglia degli arbitri veneziani sulla quale potrete sempre contare!

Caro Andrea a nome mio voglio approfittare di questo momento per ringraziarti per quanto hai fatto e continui a fare per la sezione di Venezia e per tutti gli arbitri veneziani. Ora però per un po’ di giorni sei autorizzato a staccare la spina e a dimenticarci per dedicarti solo ed esclusivamente a Giorgia!!!

Auguri sinceri da tutti gli arbitri veneziani

Paolo Silvestri

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Settembre 2013 12:09

 

Ciao Roberto

Quando ieri ho ricevuto la telefonata dal mio Presidente che mi comunicava la triste notizia della scomparsa di Roberto Ardizzon sono rimasto per un po’ incredulo, rifiutandomi di accettarla. Solo più tardi ne ho avuta una seconda conferma e in quel momento ho cominciato a piangere come un bambino.

  Roberto rappresenta per me il ricordo della più bella stagione vissuta come arbitro! Si perché dei miei 35 anni trascorsi in questa associazione, l’anno che ricordo con maggior nostalgia è proprio quello della mia prima stagione nel gruppo degli arbitri che, a quel tempo, militavano nella massima categoria regionale: il campionato di Promozione.

  Erano le prime stagioni in cui si sperimentavano i “guardalinee” anche nei campionati regionali e in quel mio primo anno ho avuto la fortuna di avere due grandi amici della mia Sezione a farmi un po’ da chiocce per tutta la stagione: Roberto Gaio e appunto Roberto Ardizzon!

  Era una terna fissa per cui tra noi si era creato un affiatamento che migliorava domenica dopo domenica perché non era il frutto della sporadica collaborazione legata alla gestione della gara ma a tutto quello che veniva prima e dopo la partita.

  I rituali scaramantici ai quali ormai ognuno di noi era legato e per i quali a turno ci si prendeva in giro per cercare di allentare la tensione della gara, i cenni d’intesa rassicuranti durante la partita, i complimenti ma soprattutto le critiche e i consigli su alcuni episodi che mi hanno aiutato a crescere velocemente come arbitro tanto da incorniciare quella prima stagione come una delle più belle della mia “carriera arbitrale”.

  Quanti ricordi rimasti indelebili anche a distanza di tanti anni!

  La sua lotta continua con la bilancia e la ricerca di espedienti per sembrare più magro per evitare che il Commissario Speciale (ora Osservatore) esordisse con la solita frase “Ardizzon abbiamo qualche chilo da buttare giù!!!” , immancabile osservazione alla quale lui rispondeva sorridendo con il suo tipico accento chioggiotto “ho gli ossi grossi cosa ci posso fare??”

  Il caffè corretto Averna al bar del paese prima della partita senza il quale non sarebbe riuscito a digerire….

  Le memorabili cene di pesce nella sua taverna a ridere e scherzare sempre con gusto e sottile ironia…

  Ci siamo visti l’ultima volta due anni fa, proprio in questi giorni, in occasione del nostro raduno precampionato a Sottomarina quando venne a salutarci il sabato sera e, davanti all’immancabile Averna, parlammo fino a notte fonda  dei “nostri” arbitri e da ogni sua parola traspariva tutto l’orgoglio e l’amore per la “sua” Sezione!

  Ci salutammo con un grande abbraccio, mai avrei immaginato che sarebbe stato l’ultimo.

  Con Roberto se ne va non solo il primo Presidente e un pezzo importante della storia della giovane Sezione di Chioggia, ma anche un parte fondamentale della storia della Sezione di Venezia.

Ciao Roberto porterò sempre con me il tuo sorriso

Paolo Silvestri

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Settembre 2013 08:43

 

E' mancato Roberto Ardizzon

Padre fondatore di Chioggia e grande amico

E' mancato ieri, improvvisamente, Roberto Ardizzon. Arbitro Benemerito della Sezione di Chioggia e padre fondatore della giovane Sezione clodiense. Roberto ne è stato infatti il primo Presidente nel 1996, quando i colleghi di Chioggia si resero autonomi dalla Sezione di Venezia. Amico di lunga data di tutti noi, sempre gioviale e pronto al sorriso e alla battuta, compagno sul campo e poi dirigente, Roberto resterà per sempre nei nostri ricordi.

I funerali si svolgeranno venerdì 6 settembre alle ore 15:30 presso la Chiesa della Madonna della Navicella a Sottomarina.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Settembre 2013 09:21

 

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