Un grande esempio. E' soprattutto questa la sensazione che ha lasciato la visita di Luigi Nasca, arbitro barese al primo anno di serie A e B. Inserita all'interno di un ciclo di incontri programmati dall'AIA che coinvolge tutti i colleghi delle serie maggiori, la nostra sezione ha avuto il piacere di ricevere Luigi Nasca, al suo primo anno di esperienza alla CAN. Abbiamo conosciuto un ragazzo giovane, semplice e disponibile durante la RTO a rispondere a qualsiasi curiosità dei presenti.
La riunione è stata improntata non come un monologo ma, data la presenza in sala di molti giovani arbitri effettivi, come un piacevole dialogo sui più vari aspetti della vita arbitrale: Luigi da subito ha messo in evidenza la necessità di una preparazione fisica adeguata, raccontando nel merito la sua esperienza alla Can. Ha molto colpito i nostri giovani arbitri conoscere le metodologie d'allenamento e soprattutto la costanza e il sacrificio richiesto a chi calca i campi di Serie A e B. Ne è emersa una sensazione di grandissima professionalità e competenza tecnica.
Luigi ha messo inoltre in evidenza il ruolo fondamentale della Sezione come punto di riferimento nella vita arbitrale, ma non solo: nel suo caso , come per molti di noi, in sezione ci sono amicizie vere. Parole sicuramente da sottoscrivere e da ricordare.
Non sono mancati poi riferimenti e aneddoti sulla sua carriera, e qualche curiosità "tecnica" sui rapporti all'interno della quaterna arbitrale. Molte le domande infatti sul funzionamento e sull'utilità pratica degli auricolari di recente introduzione, sul rapporto con la moviola come elemento di stress se usato malamente dai media. Nasca al riguardo ha puntualizzato come invece la moviola, utilizzata con criterio, sia un fondamentale strumento di crescita durante i numerosi raduni di Coverciano, che può solo far crescere la classe arbitrale nella ricerca di uniformità tecnica.
Serata ricca di spunti e di curiosià quindi, conclusa con le immancabili foto di rito. Pubblichiamo volentieri quella fatta con i ragazzi dell'ultimo corso: sicuramente la visita di Luigi Nasca è stata per loro la dimostrazione che sognare la serie A non è un'utopia, ma che con costanza, determinazione, molto allenamento e il sostegno della Sezione ce la si può fare.
In bocca al lupo!
a.e.s. Andrea Currie


