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AIA Venezia

La Sezione AIA di Venezia gestisce e designa gli arbitri di calcio per tutti i campionati provinciali e regionali di propria competenza in Provincia. Organizza i Corsi per aspiranti arbitri due volte l'anno e cura la preparazione tecnica e atletica dei propri associati.
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  • PRESENTAZIONE UMBERTO CRAINICH, RELATORE RTO DEL 19 NOVEMBRE 2018

    La Riunione Tecnica Obbligatoria di lunedì 19 novembre sarà tenuta dall'arbitro CAI Umberto Crainich.
     
    Umberto Crainich, arbitro effettivo della sezione di Conegliano dal 2008, promosso al CRA Veneto nel 2010, talent nella stagione sportiva 2011/2012, è approdato alla CAI dal 1 luglio 2017. Ha esordito il 10 settembre nella gara Trino - Pro Settimo nell'eccellenza piemontese.
    A metà stagione, i primi di gennaio, ha ritirato a Bassano il premio "Agnolin", premio che viene assegnato al miglior arbitro CRA Veneto nell'organico CAI.
     
    La RTO inizierà alle ore 20.30 presso i locali sezionali al secondo piano.
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  • BREVE PRESENTAZIONE DI MICHELE GOTTARDI, RELATORE RTO DEL 22/10/2019

    Michele Gottardi diviene arbitro effettivo il primo gennaio 1975. In meno di due anni scala tutte le categorie provinciali e approda all’organo tecnico regionale.

    Cinque anni di maturazione costante gli permettono di essere ammesso alla commissione arbitri interregionale dal primo luglio 1981.

    Nel 1983, raggiunti i limiti di permanenza, ritorna alla commissione arbitri regionale fino alla fine della stagione del 1986 quando appende al chiodo il fischietto per intraprendere la carriera dirigenziale in cui già dal 1976 ha ricoperto ruoli in ambito sezionale, quali componente collegio revisore dei conti e componente del consiglio direttivo sezionale.

    Con la dismissione da arbitro effettivo, ricopre l’incarico di commissario speciale, prima all’organo tecnico sezionale e, successivamente, all’organo tecnico regionale.

    Nel biennio 1998/2000 è stato vicepresidente dell'aia Venezia e dal 1992 al 2000 ricopre anche il ruolo di referente regionale della rivista “L’Arbitro”.

    Concluso il ruolo di commissario speciale, dal 1997 riveste il ruolo di osservatore arbitrale dell’organo tecnico sezionale e, nel 1997, dell’organo tecnico regionale.

    Dal primo luglio 2004 approda alla commissione arbitri nazionali di serie D sempre in veste di osservatore. Dopo quattro anni di permanenza, viene promosso all’organo tecnico nazionale di serie C, fino al 1° luglio 2013 quando viene integrato nel Cra Veneto (comitato regionale arbitri) in veste di organo tecnico.

    Conclude l’esperienza da organo tecnico il 30 giugno 2016 per ricoprire l’incarico di componente del settore tecnico fino ad oggi.

     

    Fuori dall’ambito associativo, Michele Gottardi è critico cinematografico dei quotidiani “Nuova Venezia-Mattino di Padova-Tribuna di Treviso-Corriere delle Alpi”, collaboratore di “Segnocinema” e di altre testate scientifiche. 

    Si è laureato in Filosofia all’università Ca’ Foscari a Venezia nel 1980.

    Docente di filosofia e storia al Liceo Classico ed Europeo “Marco Foscarini” di Venezia, è stato,  inoltre, dal 1998 al 2015, docente universitario a contratto all'Università Ca’ Foscari a Venezia (corso di laurea in Tecniche artistiche e dello Spettacolo).

    È anche stato membro della commissione di selezione della Settimana internazionale della Critica (2001-2004) alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia, sezione riservata alle opere prime, e giurato della Fipresci (Fédération de la presse cinématographique) in numerosi festival europei.

    È autore di interventi a convegni, saggi, conferenze e di video didattici sul tema dell'immagine di Venezia nel cinema, che ha tenuto in diverse università italiane e straniere.

    Nel 2009 è stato eletto presidente dell’Ateneo Veneto per il quadriennio 2010-2013 (dopo esserne stato il segretario accademico per otto anni).

    È attualmente presidente degli Amici dei Musei e Monumenti veneziani e consigliere di altre istituzioni culturali e dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.

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index2La “seconda categoria” è il livello più alto che un arbitro possa raggiungere in una sezione, almeno in Veneto, visto che in altre regioni è già una categoria adibita al CRA .

Quella settimana mi aspettavo di fare, come da designazione, una partita di terza categoria. A sorpresa il giorno prima della gara (sabato) mi chiamò il designatore e mi annunciò: “Giovanni guarda che ti abbiamo cambiato la partita e domani te fai l’esordio in seconda!”. Di corsa in quella mezza giornata che mi rimaneva organizzai il viaggio per andare fino al luogo della partita che sarebbe stata Oriago-S. Martino Pianiga. Il giorno della gara preparai come al solito il borsone con: le divise gialla,blu e nera; i due fischietti; il taccuino; orologi; ecc..

Non vi nascondo il fatto che fossi un po’ agitato, ma quello è sempre normale ad un esordio, sia che sia in giovanissimi che in seconda categoria.

Arrivato al campo e svolto tutte le solite procedure, iniziai il riscaldamento. Mentre correvo osservavo i giocatori e cercavo di capire gli stati d’animo, chi fosse il loro leader e altre cose che avevo ormai iniziato a provare dalla terza categoria.

INIZIA LA PARTITA, 90 minuti più recupero nei quali sono solo in campo e devo prendere decisioni in frazioni di secondo. La partita dopo un primo tempo combattuto e finito 1 a 1, nel secondo tempo prese una piega più che positiva per i locali i quali in maggioranza numerica riuscirono dominare la partita vincendo 6 a 1.

Dopo il TRIPLICE FISCHIO andai in spogliatoio abbastanza soddisfatto della mia prestazione, vista anche la semplicità della gestione della gara nel secondo tempo. Arrivato allo spogliatoio trovai l’organo tecnico Gianfranco Perinello ad aspettarmi. Assieme discutemmo degli episodi della partita e mi diede degli spunti sul come migliorarmi e da applicare nelle successive partite.

La seconda categoria nonostante sia per me il gradino più alto raggiunto dev’essere un punto non di arrivo ma di partenza per nuovi e più ambiziosi traguardi.

Giovanni Brunato

sogni sansiro

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