Segreteria

 
 

Dopo l'incontro avvenuto con i giudici sportivi regionale e di tutte le delegazioni provinciali si è convenuto nella opportunità

di sintetizzare le descrizioni delle ammonizioni non più da definire minuziosamente ma da riportare nel seguente modo:

Per gioco falloso
Per proteste
Per comportamento antisportivo

Resta ferma la descrizione minuziosa di tutte le espulsioni eccetto quella per bestemmie in cui non è più necessario riportare

l'esatta esclamazione verbale proferita ma basta scrivere "per offese alla divinità".

Con preghiera di informare i vostri associati.

Cordialmente

Ab. Dino Tommasi

Presidente

 Richiesta Certificato Medico

 

 

medico

Mirco Zanon

zanoDomenica 27/11, pomeriggio, 18:45 circa. Come al solito stavo facendo finta di studiare quando Filippo, arbitro della Sezione, il cuore informatico della sezione, quello che disturbi quando non sai che fare, mi chiama e mi dice: “Zanon fammi un piacere, potresti scrivere un articolo su com'è vivere in Sezione a Venezia?”. E adesso mi ritrovo a scrivere...
Mi presento. Sono  Mirco Zanon, arbitro della Sezione A.I.A. di Venezia, ho 17 anni e faccio lo studente a Mestre. Ho cominciato a fare l'arbitro circa due anni fa e da quel momento questa sezione è diventata parte del mio cuore, una seconda famiglia. Certo può sembrare che stia esagerando, ma non è così. Quando sono arrivato ero il più piccolo, non conoscevo nessuno e,   grazie anche al fatto che sono timido, rimanevo in disparte. Sono bastati pochi mesi, qualche riunione tecnica e le cose sono cambiate. Ho fatto amicizia con tutti, dal presidente al grande Bobo Gaio, un pilastro della sezione, un pensionato che dimostra tutto tranne che la sua età. Man mano ho conosciuto bene tutti e sono entrato a fare parte della famiglia; si, perchè questo è la Sezione, una famiglia, che ti tiene occupato dal Lunedì alla Domenica, per la quale faresti ogni cosa, anche alzarti la mattina presto per sostituire un arbitro che la sera prima è stato male; è quella che ti aiuta se hai bisogno di un passaggio o se hai problemi, con la morosa, con il lavoro, con lo studio (se avete bisogno di un aiuto in chimica Fabio è disponibile).
Il momento in cui la famiglia si riunisce è solitamente il Lunedì, giorno delle riunioni tecniche. Ah, come amo le riunioni tecniche...Le riunioni tecniche sono uno dei momenti migliori nell'arco della stagione arbitrale. Se si potessero filmare, chiunque capirebbe che sono tutto tranne che noiose. Occupano circa due ore la sera, ma sono dei momenti fondamentali nella vita dell'arbitro, specialmente a Venezia. Oltre all'opportunità di parlare con un AA (assistente arbitrale, il guardalinee per intenderci) di Serie B o a un arbitro di Calcio a 5 che milita in Serie A2, ci si diverte un sacco. Ci si prende in giro, si scherza, ci si racconta l'arbitraggio della Domenica, si mangiano i panini di Bobo. Il bello della Sezione è che non siamo solo noi arbitri della categorie inferiori a fare gruppo e a prenderci in giro, ma anche quegli arbitri e quegli assistenti che il Sabato o la Domenica si possono vedere in televisione, al fianco di Rizzoli o Maresca.
L'anno scorso, poco prima della fine dell'anno scolastico, abbiamo fatto una gita: due giorni a Genova per partecipare a un torneo tra Sezioni arbitrali. Al di là del risultato, che per molti versi è stato ottimo, in quei due giorni è venuto fuori il vero spirito della Sezione, quello della squadra, quel “uno per tutto e tutti per uno”. Ci siamo aiutati, abbiamo scherzato (sotto trovate la foto di un collega mentre svolge il compito più importante della sua vita), ci siamo presi in giro, abbiamo guardato l'AA mentre arbitrava nei playoff di Serie B. Due giorni fantastici, da ripetere ogni anno.
Quindi, se devo rispondere alla domanda “Com'è Vivere in Sezione a Venezia?” io posso rispondere solo in un modo: “Io non vivo in Sezione, io vivo la Sezione. È fantastico, divertente, mai noioso. È un grande gruppo a livello umano, un unione di persone diverse, culture diverse, età diverse, ma che hanno una cosa in comune: la passione per l'arbitraggio”.

Esordio Giovanni Brunato

La “seconda categoria” è il livello più alto che un arbitro possa raggiungere in una sezione, almeno in Veneto, visto che in altre regioni è già una categoria adibita al CRA .

Quella settimana mi aspettavo di fare, come da designazione, una partita di terza categoria. A sorpresa il giorno prima della gara (sabato) mi chiamò il designatore e mi annunciò: “Giovanni guarda che ti abbiamo cambiato la partita e domani te fai l’esordio in seconda!”. Di corsa in quella mezza giornata che mi rimaneva organizzai il viaggio per andare fino al luogo della partita che sarebbe stata Oriago-S. Martino Pianiga. Il giorno della gara preparai come al solito il borsone con: le divise gialla,blu e nera; i due fischietti; il taccuino; orologi; ecc..

Non vi nascondo il fatto che fossi un po’ agitato, ma quello è sempre normale ad un esordio, sia che sia in giovanissimi che in seconda categoria.

Arrivato al campo e svolto tutte le solite procedure, iniziai il riscaldamento. Mentre correvo osservavo i giocatori e cercavo di capire gli stati d’animo, chi fosse il loro leader e altre cose che avevo ormai iniziato a provare dalla terza categoria.

INIZIA LA PARTITA, 90 minuti più recupero nei quali sono solo in campo e devo prendere decisioni in frazioni di secondo. La partita dopo un primo tempo combattuto e finito 1 a 1, nel secondo tempo prese una piega più che positiva per i locali i quali in maggioranza numerica riuscirono dominare la partita vincendo 6 a 1.

Dopo il TRIPLICE FISCHIO andai in spogliatoio abbastanza soddisfatto della mia prestazione, vista anche la semplicità della gestione della gara nel secondo tempo. Arrivato allo spogliatoio trovai l’organo tecnico Gianfranco Perinello ad aspettarmi. Assieme discutemmo degli episodi della partita e mi diede degli spunti sul come migliorarmi e da applicare nelle successive partite.

La seconda categoria nonostante sia per me il gradino più alto raggiunto dev’essere un punto non di arrivo ma di partenza per nuovi e più ambiziosi traguardi.

 

Giovanni Brunato

Forza Jaku!!!

Nato a Venezia il 20/10/1988, Jacopo Roccoli, entrato in forza all’OTS quasi per scommessa muove i primi passi della brave carriera arbitrale a gennaio 2014. Rincorrendo i limiti di età concessi dall’Aia, scala in fretta le categorie giovanili e alla fine della stessa stagione sportiva viene proposto al CRA.Nella stagione 2014/2015, riveste la carica di segretario sezionale (poi confermato nella successiva) e sul terreno di gioco raggiunge l’obiettivo della Promozione dopo pochi mesi. Nonostante l’avvio promettente, puntando le categorie nazionali, a fine stagione si vede costretto a chiedere il passaggio al ruolo di assistente arbitrale. Parte così nel 2015/2016 dalla promozione per fare più esperienza possibile nella nuova veste e a fine anno esordisce in Eccellenza e si prepara a giocarsi tutte le carte nel successivo. E’ proprio nella corrente stagione che ottiene le maggiori soddisfazioni mettendo al momento nel bagaglio 5 gare di promozione e 11 di eccellenza restando ancora appeso all’obiettivo della Can D. Sotto il profilo associativo, è in carica come revisore dei conti.

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Arbitri Benemeriti

 

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