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Luca Pairetto: “Come alimentare il sogno nel taschino”

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Ester Conte (Foto Luca Brunato)

“Qual è il modo migliore per mantenere viva e trasmettere la passione per l’arbitraggio?”

Luca Pairetto, arbitro appartenente alla Sezione di Nichelino dal 1999 e promosso internazionale nel 2021, ha risposto a questa domanda, raccontando il proprio percorso e la propria esperienza, nel corso della riunione tecnica svoltasi martedì 29 Marzo nella Sezione di Venezia.

Introdotto dal Presidente Michele Gottardi, Pairetto ha presentato agli associati qual è la mission e quali sono le caratteristiche che il ruolo dell’arbitro è chiamato a mettere in campo.

L’intervento dell’ospite ha offerto un assist prezioso per delineare una formazione ideale che l’arbitro deve schierare sul terreno di gioco.

“Così come gli allenatori studiano la partita, anticipatamente, per schierare la miglior formazione, lo stesso deve fare l’arbitro: studiare, prepararsi e costruirsi un’idea sui possibili sviluppi di gioco per applicare al meglio il regolamento, questo è realizzabile solo lavorando costantemente su sé stessi”

I giovani associati sono stati invitati a coltivare e a lavorare costantemente su sé stessi, sviluppando doti di autodisciplina, pazienza, umiltà e professionalità imparando a convivere con l’errore e sfruttando gli insegnamenti e l’esperienza dei veterani delle singole sezioni. Nella convinzione che solo attraverso il confronto ed il reciproco ascolto è possibile affrontare un percorso di crescita.

Rivolgendosi direttamente ai giovani fischietti, Pairetto ha sottolineato l’importanza di una qualità sempre più rara al giorno d’oggi: “l’avere fame”: “Dovete avere fame ragazzi, fame di imparare, fame di capire dove sbagliate per correggervi e per raggiungere i vostri obiettivi, step by step. La fame la dovete avere dentro ma la dovete alimentare giorno per giorno”

Come ogni formazione che si rispetti, in panchina siede un allenatore, nel caso specifico, Pairetto si è soffermato su più figure, sia del passato che recenti, che hanno segnato la storia dell’A.I.A. e che hanno plasmato l’identità dell’arbitro. Studiarne i valori e la loro evoluzione diventa fondamentale per comprendere approfonditamente il ruolo che si ricopre.

Al termine della presentazione è avvenuta la consegna da parte dell’ospite della propria divisa autografata ad uno dei giovani associati della sezione di Venezia, Imade Darouache, un gesto simbolico nei confronti di un ragazzo che rispecchia le precedenti qualità illustrate.

Imade ha poi affermato: “Un’emozione davvero immensa che mi ha dato una grande carica per dare sempre il meglio sia in campo che nella vita privata, un insegnamento e un dono che porterò sempre con me!”.

La riunione si è conclusa con l’assegnazione, da parte del Presidente Gottardi all’ospite Pairetto, di una bauta (maschera di carnevale tipica veneziana) come premio di riconoscimento e simbolo della città di Venezia.

Lo stimolo trasmesso dall’ospite internazionale, al finire dell’incontro, è quello di sviluppare un senso di unione, appartenenza e protezione all’interno dell’associazione. Il concetto è racchiuso nelle seguenti semplici ma non banali parole:

“Voi siete la ventunesima squadra dei vostri rispettivi campionati, vedetevi come una squadra non fate la corsa su voi stessi siate uniti. Ricordate di essere dei giudici al servizio dei campionati.”

Didascalie

In copertina: il Presidente Michele Gottardi e Luca Pairetto.

Foto 1: Luca Pairetto dona la divisa all’associato Imade Darouache

Foto 2: Luca Pairetto durante il suo intervento

Foto 3: Alcuni degli associati presenti