Lunedì 9 marzo la sezione AIA di Venezia ha vissuto una riunione tecnica diversa dal solito, segnata da un inedito e costruttivo confronto tra il mondo arbitrale e quello della panchina. Ospiti della serata due figure di spicco del panorama dilettantistico veneziano: Armando Teixeira, allenatore del Bissuola con un passato nelle giovanili del Benfica e tra i professionisti, e Andrea Salvagno, guida tecnica del Nettuno Lido.
L’incontro si è aperto con i consueti saluti e la presentazione degli ospiti da parte del presidente sezionale Michele Gottardi che ha dato il via al racconto dei percorsi personali dei due mister. Teixeira ha condiviso la sua esperienza internazionale, segnata da un grave infortunio che lo ha portato dal calcio a 11 al futsal, prima di intraprendere la carriera da tecnico, mentre Salvagno ha ripercorso la rinascita del Nettuno Lido, sottolineando l’importanza del vivaio.
La riunione è entrata poi subito nel vivo affrontando uno dei temi centrali: il rapporto comunicativo tra arbitro e allenatore durante i novanta minuti. Armando Teixeira ha lanciato un messaggio chiaro sulla gestione dei momenti di tensione: “Mi piacerebbe che durante le partite ci fosse un po’ più di dialogo… è importantissimo per costruire una situazione di rispetto reciproco”. Ha aggiunto poi il tecnico del Bissuola: “una breve spiegazione tecnica può rasserenare gli animi: voi sapete perché avete dato quel fallo… ricostruire la dinamica che ha portato al provvedimento tecnico o disciplinare pacifica l’atmosfera”, sottolineando il valore della comunicazione in campo.
Il dibattito si è poi fatto profondo toccando il tema della violenza, spesso alimentata non dai protagonisti in campo, ma dalle tribune. Salvagno è stato diretto: “Dobbiamo riflettere sull’impatto delle tribune nel calcio giovanile: spesso sono le aspettative eccessive delle famiglie, più che le dinamiche di gioco, a rendere difficile il lavoro di arbitri e allenatori. Ritrovare la giusta dimensione del tifo è prioritario per il bene dei ragazzi.” Ma il confronto non si è fermato alla semplice analisi del problema. Sia Teixeira che Salvagno hanno voluto ribadire come le loro rispettive società abbiano adottato una politica di “tolleranza zero” verso i comportamenti antisportivi che provengono dagli spalti o dai tesserati stessi.
Un altro passaggio di grande rilievo emerso durante la serata riguarda l’impatto positivo della presenza di arbitri donna sui campi di gioco. Entrambi i tecnici hanno concordato su un dato incoraggiante: la presenza di una direttrice di gara sembra elevare il livello di disciplina e di educazione tra i calciatori. A questo proposito Salvagno ha voluto portare un esempio concreto di una partita diretta da un arbitro donna: “Durante quella partita i miei ragazzi non hanno aperto bocca. Per quanto mi riguarda, il genere non influisce sul giudizio tecnico: se un arbitro è bravo, è bravo, punto”.
La parte finale della riunione è stata dedicata al confronto diretto con i fischietti veneziani, che hanno attivamente partecipato condividendo riflessioni e domande, portando a una proposta concreta per il futuro: la necessità di una maggiore collaborazione regolamentare. L’idea, accolta con entusiasmo, è quella di integrare incontri con arbitri e osservatori durante i raduni precampionato delle società: “Dedicare una mezza giornata a discutere il regolamento e le nuove circolari aiuterebbe tutti”, hanno suggerito i mister, “A volte si prendono ammonizioni evitabili semplicemente perché non si conoscono bene le regole. Fare formazione insieme significa, prima di tutto, tutelare il gioco”.

